L'orizzonte del pensiero

scritto da Malchevada
Scritto 15 ore fa • Pubblicato 2 ore fa • Revisionato 2 ore fa
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Testo: L'orizzonte del pensiero
di Malchevada

Proverò ad esporre un mio pensiero alquanto complesso e per farlo comincerò con un esempio decisamente semplice: con una scatola di Lego quante costruzioni possiamo realizzare? La risposta è semplice: dipende da quanti pezzi contiene la scatola.
Grazie a questo esempio quindi possiamo affermare che: le possibilità sono strettamente legate alla disponibilità.
Tenendo presente questo principio proviamo a cercare ulteriori conferme:
- in matematica qual è il numero di operazioni che possiamo eseguire? Sicuramente questa materia offre un numero enorme di combinazioni (possibilità) ma in ogni caso non potrà mai andare oltre l'utilizzo di quella numerazione consegnataci dagli arabi e perferzionata dal Fibonacci (disponibilità).
- in pittura qual è il numero di tinte che possiamo realizzare? Il mondo dei colori è veramente sorprendente se consideriamo che in buona sostanza i colori primari sono solo tre (disponibilità) così come riportato nel cerchio cromatico di Itten: rosso, giallo e blu, che miscelati opportunamente con il bianco e il nero, permettono innumerevoli combinazioni (possibilità).
- in musica quante melodie possiamo creare? Tanto le opere musicali più celebri quanto le più discutibili (possibilità) sono state create grazie alla combinazione di dodici note, sette naturali e cinque alterate (disponibilità).
Potrei andare avanti considerando qualsiasi ambito: dalle ricette gastronomiche e la quantità di ingredienti per realizzarle, al mondo della scrittura e le ventuno lettere disponibili nell'alfabeto standard. Tutto questo per ribadire il concetto di partenza: la disponibilità traccia il limite delle possibilità.
Ora proviamo ad applicare questa teoria al pensiero: qual è il limite del nostro pensiero? Considerato che il pensiero può avere la capacità di spaziare in tutti gli ambiti conosciuti io posso pensare un'equazione matematica composta da una serie di colori e per soluzione il Va pensiero di Verdi: chi me lo impedisce? Ma torniamo a noi: disponibilità e possibilità.
Quello che intendo affermare è che anche il nostro pensiero, sebbene possa attingere da qualsiasi campo e sebbene possa elaborare infinite combinazioni, è limitato. Così come per realizzare più costruzioni con i Lego ci occorreranno più pezzi, allo stesso modo perchè il nostro pensiero elaborari nuove combinazioni avremo bisogno di ulteriori informazioni.
Questa mia riflessione è nata dalla necessità di trovare una risposta alla domanda: esiste la vita? Esiste la morte?
Spinoza sosteneva l'esistenza di un'unica sostanza infinita, per Seneca la vita era solo un istante tra la morte precedente e la morte successiva, ora non è mia intenzione mettermi al loro irraggiungibile livello ma a mio avviso noi siamo un'espressione di un'energia in continua trasformazione: siamo già esistiti, esistiamo e continueremo ad esistere sotto altra forma ancora per un bel po'. In tutti i casi però tanto Spinoza quanto Seneca ed io possiamo solo congetturare avendo a disposizione quei pochi pezzi di Lego fino a quando non ce ne consegneranno altri.

L'orizzonte del pensiero testo di Malchevada
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